Progetto India,The Shelter: volontariato
VOLONTARIATO ALLO SHELTER
Vogliamo proporre dei punti di riflessione per tutti coloro che stanno prendendo in considerazione l’ipotesi di un periodo di volontariato presso lo Shelter in India. Ci teniamo a puntualizzare che lo Shelter stesso è “figlio” di un’esperienza di volontariato, partorito dopo anni di servizio tra “i più poveri tra i poveri” e che quindi, i punti che seguono questa premessa, scaturiscono da esperienze vissute sulla pelle di chi scrive (nonché e soprattutto su quella dei poveri dell’India).
- Lo Shelter, così come tutte le strutture operanti in India a favore dei poveri,
NON sopravvive grazie all’opera dei volontari, i quali devono rendersi disponibili alle esigenze del momento e della struttura,
seguendo diligentemente le indicazioni di chi già opera sul posto. Può capitare a volte che il volontario,
per mancanza di adattamento, per aspettative diverse alla realtà del posto,
per difficoltà fisiche e psichiche dovute al clima e all’ambiente, diventi un’incombenza,
più che un aiuto, a carico della Struttura.
Chiediamo quindi a chi vorrà partire per prestarsi in un servizio gratuito coi bambini dello Shelter,
di interrogarsi e valutare a fondo circa le ragioni di tale scelta e di rendersi disponibile a discuterne con chi
sta già lavorando in questo Progetto.
A tale scopo dunque prendere contatto attraverso il form- Il volontario NON deve assolutamente pesare sulla bilancia economica del Progetto al quale sta per dedicarsi; semmai dovrà essere sia portatore, oltre che al servizio, di un minimo supporto materiale. Una struttura privata quale lo Shelter (che è nata e che si sostiene unicamente grazie all’aiuto della Provvidenza che ha il volto di tante persone, amici, benefattori) non può e non deve permettersi di utilizzare i fondi raccolti a favore dei poveri per supportare volontari e ospiti in grado invece di auto-finanziarsi. Chiediamo quindi a chi vorrà visitarci di sponsorizzarsi viaggio e permanenza, valutando tutti i costi a cui una struttura deve far fronte nella quotidianità (cibo, corrente elettrica, manutenzione casa, spostamenti, ecc.).
- Prima di partire è sempre bene informarsi adeguatamente sul luogo dove si è diretti, per quanto agli usi e costumi, tradizioni, clima, ambiente, lingua, ecc. L’India è un Paese difficile da affrontare sia da un punto di vista pratico (clima, alimentazione), che psicologico (ambiente, mentalità…) Lo Shelter è dislocato in un’area di villaggio, anche se in periferia di una grande città quale Nuova Delhi, ancora molto rurale e radicata a tradizioni di un passato tuttora esistente. È un ambiente da un punto di vista paesaggistico molto bello, verde e sereno, dove ancora si vive dei frutti della terra duramente coltivata e lavorata da donne che tutt’oggi si coprono il volto, non per un senso religioso, ma per una sorta di pudore legata a lontane tradizioni di un popolo molto diverso da noi. Di conseguenza, uno straniero, in questo ambiente, viene subito notato e ovviamente osservato. Chiediamo a chi sarà nostro ospite e quindi ospite del villaggio in cui risediamo, di considerare e rispettare i nostri “padroni di casa”, osservando scrupolosamente norme di buon comportamento, sia nel vestiario così come negli atteggiamenti e relazioni.
- Il volontario allo Shelter dovrà seguire le direttive del personale locale di dirigenza del Progetto. La struttura ospita bambini orfani/abbandonati, con problematiche legate al mondo della povertà, dell’abbandono, a volte della violenza e della droga, della malattia, dell’abuso sessuale, bambini che necessitano di particolari attenzioni e discipline/guida.Segnialiamo anche la presenza di donne che hanno avuto seri e non sottovalutabili problemi nella loro precedente vita di famiglia e sociale. Nello Shelter è vietato bere alcolici e fumare e sarebbe dovuta discrezione chiedere sempre il permesso prima di ogni approccio fotografico con i bambiani e con gli ospiti di casa, nonchè prima di offrire qualsivoglia tipo di bevanda o di alimento. La Casa segue una tabellina di “marcia giornaliera” costruita sulle esigenze di chi vi risiede. Chiediamo ai nostri volontari di essere delicati e discreti nelle loro relazioni con gli ospiti di casa e di adeguarsi al massimo alle loro esigenze, osservando gli loro orari e dando precedenza ai loro bisogni.